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Guida per associazioni senza scopo di lucro, artigiani hobbisti e artisti di strada

Guida per associazioni senza scopo di lucro, artigiani hobbisti e artisti di strada,  elaborata da Pietro Muratore presidente dell’associazione ALAB 

Palermo 23 agosto 2013

 

Legge 11 agosto 1991, n. 266

Legge quadro sul volontariato

Art. 1 – finalità e oggetto della legge

  1. La Repubblica italiana riconosce il valore sociale e la funzione dell’attività di volontariato come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone l’autonomia e ne favorisce l’apporto originale per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale individuate dallo Stato, dalle regioni, dalle province autonome di Trento e di Bolzano e dagli enti locali.
  2. La presente legge stabilisce i principi cui le regioni e le province autonome devono attenersi nel disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni di volontariato nonché i criteri cui debbono uniformarsi le amministrazioni statali e gli enti locali nei medesimi rapporti.

Art. 2 – Attività di volontariato

  1. Ai fini della presente legge per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà.
  2. L’attività del volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere soltanto rimborsate dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse.
  3. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l’organizzazione di cui fa parte.

Art. 5 – Risorse economiche

  1. Le organizzazioni di volontariato traggono le risorse economiche per il loro funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:
    a) contributi degli aderenti;
    b) contributi di privati;
    c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
    d) contributi di organismi internazionali;
    e) donazioni e lasciti testamentari;
    f) rimborsi derivanti da convenzioni:
    g) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
  2. Le organizzazioni di volontariato, prive di personalità giuridica, iscritte nei registi di cui all’articolo 6, possono acquistare beni mobili registrati e beni immobili occorrenti per lo svolgimento della propria attività. Possono inoltre, in deroga agli articoli 600 e 786 del codice civile, accettare donazioni e, con beneficio d’inventario, lasciti testamentari, destinando i beni ricevuti e le loro rendite esclusivamente al conseguimento delle finalità previste dagli accordi, dall’atto costitutivo e dallo statuto.
  3. I beni di cui al comma 2 sono intestati alle organizzazioni. Ai fini della trascrizione dei relativi acquisti si applicano gli articoli 2659 e 2660 del codice civile.
  4. In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione delle organizzazioni di volontariato, ed indipendentemente dalla loro forma giuridica, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti, o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile

HOBBISTA

Diciamo che  una normativa precisa che regoli l’attività dell’hobbista ancora non c’è, per lo meno a livello nazionale. Però, tanto per cominciare, è indispensabile sapere chi può essere definito hobbista.

L’hobbista è quel soggetto che: vende, baratta, espone creazioni fatte a mano che sono frutto del proprio ingegno e che hanno un valore non superiore a 250 euro.

  • svolge l’attività creativa in modo occasionale, saltuario e amatoriale, e non la gestisce invece in maniera organizzata come se fosse  un lavoro vero e proprio.
  • non supera, dalla vendita delle sue creazioni, i 5000 euro l’anno

Se sono presenti tutte queste condizioni, l’hobbista non deve prendere la partita iva e non deve essere iscritto in nessun albo in quanto non è né un artigiano, né un commerciante. Per questo, se lo scambio avviene tra privati, l’hobbista non ha l’obbligo di rilasciare ricevuta o scontrino (che, in quanto documenti fiscali, sono richiesti solo a chi ha la p.i.).

Se invece la vendita avviene tra l’hobbista e un committente con p.i. (per esempio un commerciante) in questo caso va rilasciata la ricevuta per prestazione occasionale, che altro non è che una ricevuta su foglio bianco dove indicare i dati del committente, quelli dell’hobbista, il tipo di lavoro svolto e l’importo sul quale calcolare il 20% di ritenuta di acconto (in rete si possono trovare dei modelli da scaricare).

Ricordo che la prestazione occasionale per uno stesso committente non può durare più di 30 giorni l’anno e deve comunque mantenere le caratteristiche di lavoro saltuario, amatoriale, non organizzato.

 

Vendita nei mercatini

L’hobbista può vendere anche nei mercatini. Sono mercatini appositamente riservati a chi appunto come gli hobbisti, non hanno la P.I. E’ sempre bene fare attenzione a non esporre in un mercatino riservato agli ambulanti (che sono quelli che hanno p.i.).

Prima di cominciare ad esporre e vendere, è importante essere in possesso di queste documentazioni da mostrare in caso di controllo:

  • Dichiarazione sostitutiva di Atto di Notorietà cioè un’autodichiarazione detta anche Denuncia di Inizio Attività, in cui si dichiara

“di esercitare l’attività di esposizione e vendita di proprie opere dell’ingegno a carattere creativo senza necessità di autorizzazione amministrativa secondo quanto disposto dell’art.4 comma II lettera H del D.L.31-03-1998 n.114 “ (ricorda che dichiarazioni false e mendaci sono punite dalla legge)

  • Tesserino degli hobbisti, richiesto in alcune regioni e rilasciato dai comuni.
  • Eventuali documenti e permessi richiesti dal comune.

Importante da ricordare che in molte Regioni è stato stabilito che non si possa partecipare a più di un tot di mercatini ( la vidimazione del tesserino dell’hobbista serve proprio a comprovare il numero di mercati a cui si è partecipato).

Oneri da pagare

Per evitare sorprese sulle spese da sostenere, è consigliabile sempre di chiedere agli organizzatori del mercatino a cui si vuol partecipare, se c’è da pagare una quota per l’occupazione del suolo e l’illuminazione e soprattutto quanto costa e cosa comprende.

Dove andare.

Per sapere date e luoghi dei mercatini, in genere i comuni, le proloco, le associazioni culturali presenti nei vari paesi possono offrire utili informazioni. Cosa questa molto difficile a Palermo.

I guadagni dell’hobbista vanno dichiarati?

Sono esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei redditi, tutti gli hobbisti che non possiedono altri redditi se non quelli derivanti dalla vendita dei propri manufatti che però questi non superino i 5000 euro l’anno. In tutti gli altri casi in cui siano presenti altri redditi da cumulare, è bene chiedere al commercialista.

In genere molte hobbiste per tenere traccia dei propri guadagni e verificare o meno il superamento della soglia dei 5000 euro, tengono per comodità un blocchetto di ricevute semplici in duplice copia (quelli che si trovano in cartoleria) da rilasciare al cliente ad ogni vendita.

Nel caso in cui la soglia dovesse essere superata o nel caso in cui l’attività di hobbista diventasse abituale ed organizzata venendo meno i presupposti della occasionalità, l’apertura della p.i. come artigiano diventa indispensabile.

A seconda del comune esistono varianti e limitazioni sul tema, c’è chi chiede una dichiarazione chi non chiede nulla, alcuni comuni hanno aree vietate e aree libere per tale esercizio, in alcuni comuni turistici è persino consentito mettersi in strada/piazza e vendere tranquillamente senza intralci e non si arrechi danno ai passanti.
- E’ vietato esporre i prezzi sui prodotti, la sanzione è intorno ai 6000 euro
- Esistono restrizioni sul tipo di prodotto artistico che si può vendere.
- Il supporto che tiene l’opera d’arte (tela, marmo, legno, maglietta ecc.. ) viene ceduto a titolo di regalo e non ha valore commerciale, la vendita interessa la parte artistica (per questo le stampe in serie non possono essere vendute, mentre la singola stampa si), è un cavillo sottile ma fa la differenza tra commercio e vendita di arte/ingegno. .” In corso ci sono nuove regole regionali e comunali attinenti al problema dovuto  ad una maggiore  consistenza di attività in questo settore e in questo periodo di crisi in cui molte persone si ingegnano per ricavare un pò di denaro.

AUTOCERTIFICAZIONE

“Dichiaro di ideare, produrre, esporre e vendere oggetti di mia propria creazione, intesi come opere dell’ingegno creativo, senza necessità di autorizzazione Amministrativa ai sensi dell’art. 4 comma II lettera H del D.L. 31.03.1998 n. 114 e ai sensi dell’art. 1 comma II del Decreto Ministeriale 21.12.1992 per le categorie non soggette all’obbligo di documentazione disposto dall’art. 12 comma I Legge 22.12.1992 n. 300 riguardo l’esonero di rilascio di ricevuta fiscale. L’eventuale veicolo fisico (stoffa, carta, legno, metallo, plastica o altro materiale) di tale opera è da ritenersi privo di valore commerciale e ceduto a titolo gratuito

 

ASSOCIAZIONI

il decreto legislativo del 31 marzo  (1998 n°114-articolo 4 comma 2 lett. H ), che prevede la possibilità di poter vendere le proprie opere d’arte e di ingegno creativo, previa autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico. Questo è quanto cerca di svolgere la nostra associazione ALAB, senza alcuno scopo di lucro.

 

Statuto ALAB

Art.2 - Finalità – L’Associazione, riunendo in se artigiani, artisti, studenti e appassionati dell’ artistica – artigianale, ha lo scopo di creare uno spazio di iniziativa culturale che produca una forte crescita della conoscenza di questa antica arte, sia tra il pubblico sia al suo interno. Promuove iniziative di scambio e di incontro, contribuisce con ogni mezzo alla difesa e incentivazione dell’arte e artigianato realizza, negli ambiti disponibili, eventi, incontri didattici, stages, mostre, iniziative pubbliche e mercati tematici, promuovendo così una sua presenza visibile e una diffusione significativa. I principi su cui l’Associazione fonda la propria costituzione sono, innanzitutto, la partecipazione attiva dei Soci nella consapevolezza delle caratteristiche che distinguono l’opera artistica e artigianale dalla produzione industriale. Intendiamo per artistica -artigianale un prodotto creativo che sia diretta espressione della ricerca personale, che rispecchi la sensibilità di chi lo ha pensato e realizzato e che si situi alla soglia tra prodotto artigianale e creazione artistica, valorizzando così un mestiere in cui si incontrano manualità e intelletto e del quale l’artigiano – artista viva l’intero ciclo di lavorazione….

Art.5 – ( atto costitutivo ALAB) L’Associazione avrà come principi informatori senza fini di lucro, perseguimento di finalità di tutela e promozione culturale, artistico, artigianale, ricreativa, formativa e umana. Democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, sovranità dell’Assemblea.

Art.7 – l’Associazione trarrà le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
- dalle quote associative versate annualmente dagli associati;
- da donazioni, elargizioni, lasciti e contributi di persone, società, enti pubblici e privati nazionali e internazionali, dell’Unione Europea e da eventuali progetti;
- dai proventi di iniziative attuate o promosse dall’Associazione;
- da ogni bene mobile e immobile che divenga di proprietà dell’Associazione;
- da eventuali fondi di riserva costituiti con gli avanzi di gestione, rispettando comunque l’obbligo di reinvestire l’eccedenza a favore di attività istituzionali statutariamente previste;
- da entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
- da proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura artigianale o commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
- da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
- da altre entrate compatibili con le finalità dell’Associazione

In funzione degli articoli 5 e 7 dello statuto ALAB tutte le sedi distaccata debbono far pervenire il loro bilancio entro il 15 gennaio di ogni anno alla sede centrale di Via Divisi, 39 Palermo per il bilancio consuntivo e preventivo.

( perseguono scopi di carattere culturale, assistenziale, sportivo, filantropico, ricreativo ecc. diretti verso la collettività, verso una particolare categoria, verso i propri soci ) per dare possibilità ad artigiani di svolgere in piazza il proprio “mestiere”, sottoscrivendo regole stabilite dallo statuto della stessa, che si occupa di fornire tutti i servizi occorrenti, nonché relativi permessi. Alle “manifestazioni” che organizziamo partecipano esclusivamente artigiani che partendo il più possibile dalla materia “grezza”, danno forma e contenuto a oggetti unici, il più possibile originali, frutto di grande manualità, che siano anche “recupero” di antichi mestieri (pellettieri, tessitori, ceramisti, rilegatori, ecc.)

Enti non commerciali o Associazioni senza fini di lucro.

 

L’associazione che viene costituita come associazione senza fini di lucro, e rimane tale, è esclusa dall’apertura della Partita Iva e le sue attività non generano reddito imponibile. Per quanto riguarda la vendita di prodotti deve essere di modico valore e la vendita effettuata durante manifestazioni di carattere occasionale. Per queste cessioni non è obbligatorio emettere lo scontrino fiscale (DPR 696 del 1996 art. 9bis). Per quanto riguarda l’associazione ALAB non svolge vendita ma riceve contributi associativi provenienti dai soci che richiedono un oggetto creato da artigiani e artisti facenti parte dell’associazione, tale contributo viene registrato nel blocchetto delle ricevute e nel rispettivo registro o da contributi nelle forme previste dallo Statuto.

Per occasionale non si intende che l’attività debba essere casuale o indefinita ma che non deve avere il carattere di abitualità perché altrimenti diventerebbe una attività commerciale.

Le sedi e laboratori ALAB non svolgono un orario corrispondente a quello delle attività commerciali e ogni singola struttura decide l’apertura ai soci e allo svolgimento dell’attività creativa.

E’ bene che in queste manifestazioni l’associazione abbia con se l’attribuzione del codice fiscale e la sua registrazione all’Agenzia delle Entrate, nello statuto di ALAB trovate tutto ciò.

 

Di seguito ho inserito quanto è previsto dalle disposizioni del comune di Palermo – Attività Produttive che possono interessare le associazioni che si occupano di artigianato e artistico.

 

Di seguito pubblico quanto previsto dal nuovo regolamento dei mercati che riguarda essenzialmente il commercio, gli agricoltori, i mercati storici, mercati dell’usato. Per quanto riguarda artisti di strada, artigiani hobbisti non è stato pubblicato nessun aggiornamento rispetto a quanto di nostra conoscenza. Dal nuovo regolamento( RUM) entrato in vigore quest’anno nel mese di maggio ho pubblicato tutto ciò che possa essere di utilità per associazioni e singoli artigiani, ovviamente secondo il mio parere.

 

 

 

Comune di Palermo

 

RUM

Regolamento Unico dei Mercati

 

Pubblico gli articoli che sono attinenti all’associazione e ai singoli artigiani

           PARTE I.

LE FORME DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE E RELATIVE

AUTORIZZAZIONI E COMUNICAZIONI

          CAPO I

TIPOLOGIE DI COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE

 

          Art. 1

finalità e definizioni

 

1. Il presente regolamento disciplina il commercio su aree pubbliche nel territorio del Comune, secondo i principi stabiliti dalle leggi regionali n. 18 del 1° marzo 1995, n. 2 dell’8 gennaio1996, n. 28 del 22 dicembre 1999 e D.Lgs 26 marzo 2010 n 59 e ss.mm.ii..

2. Per commercio su aree pubbliche si intende la vendita di merci al minuto e la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande effettuata su aree pubbliche o su aree private delle quali il Comune abbia la disponibilità, attrezzate o no, scoperte o coperte.

3. Per «aree pubbliche» si intendono strade, canali, piazze, comprese quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio, ed ogni altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico.

4. Per «posteggio» si intende la parte di area pubblica o privata di cui il Comune abbia la disponibilità che viene data in concessione al titolare dell’attività.

 

  Art. 19

Presentazione dei Progetti

 

1. Condizione preliminare al rilascio delle autorizzazioni temporanee è la presentazione da parte di soggetti privati o pubblici, o l’elaborazione da parte del Comune, di specifici progetti.

2. I soggetti privati organizzatori possono essere imprese o consorzi di imprese operanti nel settore del commercio, e associazioni senza fini di lucro. Il progetto deve essere presentato all’ufficio competente almeno 60 giorni prima della data di inizio della manifestazione.

3. Il progetto deve essere inviato, in carta legale, correlato dai relativi diritti di istruttoria e ai diritti di segreteria del SUAP (DPR 160/2010), all’ufficio competente dell’amministrazione comunale (SUAP), ai sensi della L.R. 18/95 e ss.mm.ii., della L.R. 28/99 e ss.mm.ii. e del D.Lgs 59/2010, in modalità telematica (DPR. 160/2010) all’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) suapfacile@cert.comune.palermo.it, oppure utilizzando SuapOnLine, unitamente alla copia di un proprio documento di identità; per quanto riguarda il richiedente extracomunitario dovrà dichiarare gli estremi del permesso di soggiorno ai sensi D.P.R. n. 445/2000, e deve contenere la seguente documentazione:

Ø relazione descrittiva del progetto da attuare, dal quale si evincano:

a. le finalità dell’iniziativa;

b. gli spazi richiesti e la loro localizzazione;

c. le modalità di organizzazione delle aree di vendita, con l’indicazione di quanto è necessario per l’esercizio delle attività (strutture, impianti, servizi);

d. rilievo planimetrico in scala 1:500, a firma di un tecnico abilitato, dell’area pubblica interessata dal progetto;

e. rilievo fotografico dell’area con particolare riferimento agli assi stradali adiacenti;

f. dichiarazione di impegno ad installare ed utilizzare impianti elettrici conformi alla L. 46/90;

g. dichiarazione di impegno a stipulare idoneo contratto di noleggio e pulizia dei W.C. chimici (uomo, donna, portatore di handicap), in numero idoneo alle dimensioni dell’iniziativa, e al potenziale afflusso di pubblico come stimato nella relazione esplicativa.

4. Rimane nella facoltà dell’amministrazione richiedere, dopo l’acquisizione del progetto, ogni altra eventuale documentazione concernente l’identità e l’attività del soggetto organizzatore (atto costitutivo, iscrizione al registro delle imprese, contratto consortile, ecc.).

5. E’ in ogni caso onere dell’ufficio competente acquisire eventuali nulla-osta da parte di altri uffici, nonché di quelli dell’amministrazione comunale.

 

ALLEGATO 2

 

     (posteggi destinati alle fiere/mercato temporanee istituite con Det.Sind.)

E’ un lungo elenco dove vengono indicati tutti i luoghi destinati alle fiere/mercati temporanei.

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regolamento per l’arte di strada nel comune di Palermo, non mi risulta.

 

Di seguito  pubblico quanto previsto dal comune di San Vito Lo Capo

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San Vito Lo Capo

REGOLAMENTO  PER L’ARTE DI STRADA

 

         Artisti di strada – regolamento del comune di San Vito Lo Capo

REGOLAMENTO PER L’ARTE DI STRADA

I

ARTE DI STRADA

ART. 1

1. Il Comune di San Vito Lo Capo riconosce l’arte di strada quale fenomeno culturale e ne

valorizza tutte le forme espressive.

2. Per arte in strada si intende la libera espressione artistica da parte di qualsiasi persona,

indipendentemente dalle qualità tecniche, in relazione alle seguenti manifestazioni

artistiche: figurative (ritrattisti, caricaturisti, pittori, madonnari), musicali – esclusivamente

con strumenti non amplificati -, recitative, giochi di abilità, prestigio, saltimbanchi,

giocolieri.

3. Dell’arte di strada fa parte lo spettacolo di strada, come definito nell’elenco delle

attrazioni dello spettacolo viaggiante del Ministero per i beni e le attività culturali di cui

all’art. 4 della L. 337/1968

4. E’ vietata l’attività diretta a speculare sull’altrui credulità o pregiudizi (indovini, ciarlatani,

cartomanti, e simili). E’ altresì vietata ogni forma di attività con scommesse in denaro da

parte del pubblico.

5. Sono vietate tutte quelle attività che comportino pericolo o comprovato disagio ed

incomodo per i cittadini, anche in relazione alle condizioni di tempo e di luogo da

valutarsi da parte dell’Amministrazione Comunale in relazione al caso concreto, o ad

esigenze contingenti.

6. Il presente regolamento si applica agli artisti che esercitano l’arte di strada così come

definita dagli articoli seguenti ed a chi vende o espone per la vendita le proprie opere

d’arte, nonché quelle dell’ingegno a carattere creativo, comprese le proprie pubblicazioni

di natura scientifica o informativa, che sono realizzate in occasione dell’occupazione del

suolo pubblico autorizzata ai sensi del presente regolamento.

7. Il presente regolamento non si applica:

a) agli artisti da strada che operano in locali o aree private non aperte all’uso pubblico;

b) alle attività di intrattenimento su area pubblica, organizzate con carattere di

imprenditorialità (concerti, trattenimenti musicali, ecc.), alle bande musicali e agli

esercenti le attività dello spettacolo viaggiante,

c) ai soggetti alla licenza di cui all’art. 69 del T.U.L.P.S.;

d) alle attività di commercio su area pubblica in quanto rientrante a specifica normativa;

e) alle attività che manchino di una specifica connotazione artistica;

f) agli artigiani che effettuano la vendita su area pubblica dei loro prodotti;

g) agli artigiani che svolgono su area pubblica attività di prestazione di servizi (arrotino,

ombrellaio, lustrascarpe, ecc.);

h) a chiunque effettui, a qualunque titolo e in qualsiasi forma, anche senza fini di lucro, la

vendita o cessione di prodotti diversi di quelli di cui al comma precedente.

8. In occasione di manifestazioni ed eventi organizzati, promossi o riconosciuti

dall’Amministrazione Comunale ed approvati dalla Giunta Comunale, con delibera del

medesimo Organo potranno essere previsti orari, condizioni ed aree in cui esercitare

l’arte in strada, ovvero vendere le opere del proprio ingegno in deroga al presente

regolamento.

ART. 2

1. L’arte in strada è esercitata sul territorio comunale nei limiti del presente regolamento

previa denuncia di inizio attività ex art. 19 della L. 241/90.

2. Per l’esercizio dello spettacolo di strada la denuncia di inizio attività verrà presentata ai

sensi dell’art. 69 del RD. N. 773/1931, TLPS.

3. La denuncia di inizio attività dovrà essere presentata al Comando di Polizia Municipale

del Comune; nella stessa dovranno essere dichiarate, nella forma di dichiarazione

sostitutiva di atto di notorietà, ai sensi del DPR 445/2000, le generalità dell’artista o

degli artisti, il possesso dei requisiti morali, il possesso della licenza/denuncia di inizio

attività ex art 69 TULPS rilasciata dal Comune di residenza (nel caso di spettacolo di

strada), il tipo di spettacolo che intende proporre al pubblico ed il luogo e gli orari dello

stesso, precisando se utilizzerà o meno strumenti musicali Alla denuncia di inizio attività

dovrà essere allegata una dichiarazione, nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di

notorietà, ai sensi del DPR 445/2000 di conoscenza ed accettazione piena ed

incondizionata delle norme del presente regolamento e di obbligarsi al rispetto delle

stesse nonché delle altre disposizioni emanate ed emanante da parte del Comune di

San Vito Lo Capo

4. Su richiesta dell’organo di vigilanza, l’artista dovrà esibire la prova dell’avvenuta

presentazione della denuncia di inizio attività e copia del permesso all’occupazione del

suolo pubblico.

5. La mancata o infedele presentazione della denuncia di inizio attività, ovvero la

mancanza della concessione del permesso all’occupazione del suolo pubblico,

comporterà l’immediata sospensione dello spettacolo da parte dell’organo di vigilanza.

ART. 3

1. L’attività dell’arte di strada è consentita, secondo quanto previsto dal presente

regolamento nelle aree individuate con delibera della Giunta Comunale.

2. L’esercizio dell’attività da parte dei “madonnari” è limitata alle aree individuate con libera

della Giunta Comunale.

3. In ogni caso gli artisti non potranno costituire ostacolo alla circolazione dei veicoli e/o dei

pedoni e non potranno svolgere la loro attività davanti le entrate di chiese, istituti

bancari, sedi delle forze dell’ordine e di pronto intervento ed in occasione di celebrazioni

di manifestazioni pubbliche religiose, di culto, politiche, comizi, ecc.;

4. L’Amministrazione Comunale si riserva, per sopraggiunte esigenze di ordine pubblico o

per altre ragioni ostative contingenti, di vietare temporaneamente l’arte di strada;

5. Il Sindaco, con propria ordinanza fissa gli orari per l’esercizio dell’arte di strada e per

l’esposizione e vendita delle opere dell’ingegno a carattere creativo.

6. Il Sindaco con propria ordinanza può introdurre ulteriori limiti, condizioni e modalità

all’esercizio dell’arte di strada e alla vendita di opere dell’ingegno a carattere creativo

per contemperare la valorizzazione dell’espressione artistica con le esigenze della

collettività sanvitese.

ART. 4

1. L’artista di strada che, per la peculiarità della sua performance, produce la spontanea

disposizione definita “a cerchio” del pubblico, potrà esibirsi per 60 minuti continuativi per

ciascuna rappresentazione; successivamente potrà esibirsi nei siti previsti

dall’Amministrazione Comunale

2. L’artista di strada la cui performance, data la sua peculiarità ed il luogo in cui si svolge, è naturalmente destinata soprattutto ad un pubblico di passaggio, potrà esibirsi per un tempo massimo di 2 ore continuative.

ART. 5

1. L’occupazione dello spazio da parte dell’artista in strada è soggetta al regime

dell’occupazione del suolo pubblico e non potrà protrarsi oltre il tempo necessario

all’esibizione di cui all’art. 4.

2. La denuncia di inizio attività costituisce richiesta per il permesso di occupazione del

suolo pubblico di cui all’articolo 4 del Regolamento per le occupazioni di spazi ed aree

pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa. Il suddetto permesso sarà rilasciato

dal Comando di Polizia Municipale dopo aver acquisito l’attestazione di versamento

della tassa.

ART. 6

1. Lo spazio necessario alla esibizione non può essere occupato con strutture, elementi o costruzioni fisse, naturalmente consentendo l’occupazione con quanto necessario strettamente allo spettacolo.

2. L’arte di strada è esercitata liberamente, nei limiti del presente regolamento e nelle aree

individuate con delibera della Giunta Comunale, assicurando:

a) il rispetto della quiete pubblica e dei limiti di legge delle emissioni sonore;

b) la normale circolazione stradale e pedonale;

c) gli accessi alle abitazioni e alle attività;

d) la pulizia e il decoro del suolo pubblico, delle infrastrutture e degli arredi presenti;

e) di non ledere l’immagine della località e gli interessi della collettività sanvitese.

3. E’ assolutamente vietato esibirsi:

- mediante l’uso di fiamme libere (es. mangiafuoco) con esclusione dei siti individuati

dall’Amministrazione Comunale;

- in attività comportanti rischi personali (es. acrobati, fachiri, mangiatori di spade,

mangiatori di vetro, percorsi su carboni ardenti o simili, etc.);

- mediante l’uso e di apparecchi di amplificazione.

4. L’esercizio di tecniche di disegno sul suolo (c.d. madonnari) devono essere effettuate su teli amovibili che non danneggino il sedimento stradale, i selciati, ecc.

5. Sono in ogni caso proibite le esibizioni contrarie all’ordine pubblico, al buon costume o che arrechino disturbo della pubblica quiete, nonché quelle che prevedano l’utilizzo di animali.

ART. 7

1. L’artista, nella stessa serata, non potrà esibirsi per più di una volta nello stesso posto.

2. Nella stessa serata non potranno esibirsi complessivamente più di due artisti di strada per ogni area, come individuata all’art. 3.

3. Le denuncie di inizio attività vengono esaminate in base all’ordine cronologico di

ricevimento all’Ufficio Protocollo e sono correlate alla disponibilità dell’area.

4. In caso che siano presentate più istanze per la medesima area e per il medesimo arco temporale le stesse verranno accolte in base all’ordine cronologico di presentazione con riferimento all’anno in cui si intende effettuare l’arte in strada.

5. Ogni artista di strada non può esibirsi per più di sette giorni nel periodo compreso dal primo di giugno al trenta di settembre, mentre non sono poste limitazioni al numero di esibizioni negli altri periodi dell’anno.

ART. 8

1. Per l’esercizio dell’arte in strada nel territorio comunale di San Vito Lo Capo, non è

consentito l’uso di impianti di amplificazione di nessun tipo. L’uso di strumenti musicali è consentito purché le emissioni sonore, in relazione al rumore di fondo e in ordine alle caratteristiche dello spazio circostante, non risultino eccessive e non superino i livelli di rumorosità consentita dalla normativa vigente in materia.

 

ART. 9

1. L’artista di strada è responsabile, limitatamente al luogo ed alla durata della sua

esibizione, al mantenimento della pulizia dello spazio, di eventuali danneggiamenti al

manto stradale o a qualsiasi infrastruttura di proprietà pubblica.

ART. 10

1. L’artista di strada non può chiedere il pagamento di biglietti, ticket o comunque

pretendere un corrispettivo in denaro per la sua esibizione, essendo l’offerta, da parte

del pubblico, libera.

ART. 11

1. Il passaggio “a cappello” tra il pubblico della figura di artista prevista dall’art. 4 alla fine della sua performance, non è in contrasto con il precedente articolo 10.

ART. 12

1. E’ altresì vietata qualsiasi forma di pubblicità se non in osservanza delle norme vigenti; è consentita la vendita di prodotti di ingegno relativi all’espressione artistica.

ART. 13

1. L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità in ordine ad eventuali danni a

persone o cose derivanti da comportamenti dell’artista di strada in cui si configuri

imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi o regolamenti.

 

OPERE  D’INGEGNO

 

ART. 14

1. Per opera d’ingegno a carattere creativo si intende la realizzazione di un’opera frutto della propria creatività potenzialmente tutelata dalla L. n. 643/1941 “Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo esercizio”, la cui vendita viene effettuata direttamente dall’autore.

2. E’ ammessa l’occupazione del suolo pubblico, nel solo periodo compreso dal 1° giugno al 30 settembre, esclusivamente sugli spazi indicati all’art. 15 del presente regolamento, per la realizzazione ed esposizione delle proprie opere d’arte e dell’ingegno a carattere creativo.

3. Non è ammessa l’occupazione del suolo pubblico e delle aree private aperte all’uso

pubblico per le attività che comportano l’intervento diretto sul corpo umano, o su animali, che per motivi igienico sanitari e/o di decoro pubblico non possono essere eseguite in luoghi aperti.

4. E’ vietata l’esposizione e la vendita di opere di qualsiasi natura che riproducano

immagini pornografiche, istigatrici alla violenza, di ispirazione razzista, o che comunque siano lesive dell’immagine della località.

ART. 15

1. Per l’esercizio della vendita di opere dell’ingegno, come sopra definite, le aree e i relativi posteggi vengono individuati con delibera della Giunta Comunale.

ART. 16

1. L’esercizio dell’attività di cui all’art. 14 su suolo pubblico o privato aperto al pubblico è soggetto al rilascio della relativa concessione.

2. Le domande volte al rilascio della relativa concessione potranno essere presentate a

partire dal 1° gennaio dell’anno di riferimento e dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune, entro il 15 Aprile di ciascun anno, pena il mancato accoglimento.

3. Le domande dovranno essere corredate della seguente documentazione:

a) dichiarazione ai fini della legge antimafia;

b) autocertificazione relativa a:

- residenza;

- indicazione di un domicilio eletto in provincia di Trapani (solo per i residenti in altre

provincie o in stati esteri)

- possesso di eventuali titoli di studio o merito artistico, riconoscimenti, ecc.;

- svolgimento dell’attività professionalmente ovvero occasionalmente con conseguente

esonero dagli obblighi fiscali e previdenziali connessi allo svolgimento dell’attività in via professionale;

- eventuale iscrizione al registro delle imprese e/o albi;

- eventuale possesso di partita IVA e posizione previdenziale;

- presenza negli anni precedenti ed assenza di accertate violazioni o illeciti commessi nel territorio sanvitese;

c) dichiarazione di conoscenza ed accettazione piena ed incondizionata delle norme del presente regolamento e di obbligarsi al rispetto delle stesse nonché delle altre

disposizioni emanate ed emanante da parte del Comune di San Vito Lo Capo,

d) fotocopia del permesso di soggiorno per gli stranieri extracomunitari;

e) fotocopia di un documento di riconoscimento, in corso di validità, del richiedente;

f) curriculum personale corredato da documentazione fotografica e/o cataloghi delle opere prodotte con dichiarazione che le notizie ed i dati esposti sono veri.

4. Se l’istanza è stata presentata incompleta, l’integrazione della medesima dovrà

pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune entro 10 giorni dalla richiesta di integrazione, pena il mancato accoglimento della stessa.

Art. 17

1. Per l’assegnazione dei posteggi per la stagione estiva dovrà essere compilata apposita graduatoria da parte del S.U.A.P.

2. Ai fini della redazione della graduatoria verranno assegnati i seguenti punteggi:

- titoli accademici o di merito risultanti da varie certificazioni: titoli di studio, diplomi

artistici, riconoscimenti artistici, ecc., aventi attinenza con il tipo di attività da esercitare:

5 punti per ogni titolo pertinente ammesso sino ad un massimo di 30 punti;

- età al disotto dei 35 anni compiuti allo scadere del termine di presentazione delle

domande:

10 punti; anzianità di attività documentata e regolarmente autorizzata nel Comune San Vito Lo Capo senza che siano state accertate violazioni al presente regolamento o comunque non siano stati commessi illeciti nel territorio sanvitese: 2 punti per ogni anno di attività sino ad un massimo di 10 punti.

3. In caso di parità di punteggio costituirà priorità la data di protocollo della domanda e, in caso di parità anche di quest’ultima, il numero di protocollo, considerando quello della prima domanda e non quello delle eventuali successive integrazioni.

4. Per ogni violazione accertata alle norme del presente regolamento verrà detratto un

punto dal punteggio finale risultante nella graduatoria dell’anno successivo alla

contestazione della violazione.

5. La graduatoria, una volta approvata, dovrà essere pubblicata sul sito internet del

Comune e all’albo pretorio per 10 giorni consecutivi, decorsi i quali, senza che siano

state presentate osservazioni da parte dei candidati, diverrà definitiva.

6. Contro la graduatoria si potranno presentare osservazioni scritte entro il termine di 10 giorni dalla data di pubblicazione all’albo pretorio.

7. L’ufficio competente di cui al comma 1 dovrà valutare le sopra citate osservazioni e

rispondere alle stesse entro 20 giorni dalla data di protocollo. In ogni caso non verranno comunque considerate nuove documentazioni (ad es. ulteriori titoli di studio o riconoscimenti, ecc.) relative a stati o fatti che non fossero già stati dichiarati al momento della presentazione della domanda.

8. In caso di un accoglimento delle osservazioni di cui al comma 7 che comporti una

modifica dei punteggi assegnati, la graduatoria dovrà essere riapprovata e ripubblicata

all’albo pretorio per quindici giorni consecutivi, trascorsi i quali diverrà definitiva.

ART. 18

1. I posteggi verranno assegnati in base alla graduatoria di cui all’art. 17 del presente

Regolamento.

2. I richiedenti utilmente collocati in graduatoria, appena quest’ultima sarà diventata

definitiva, dovranno entro il termine perentorio di 8 giorni accettare il posteggio con

lettera raccomandata, anche a mano, e procedere al pagamento della tassa per

l’occupazione del suolo pubblico.

ART. 19

1. I creatori di opere dell’ingegno di cui all’articolo 14 devono vendere esclusivamente le opere da loro realizzate.

2. L’attività permessa può essere svolta esclusivamente dalla persona autorizzata, che può farsi coadiuvare da un famigliare o altra persona indicata nella domanda e

successivamente nella concessione.

3. In caso di manifestazioni organizzate o patrocinate dall’Amministrazione, la zona

interessata dovrà essere lasciata libera e nessun rimborso o indennizzo sarà dovuto al

titolare della concessione.

ART. 20

1. Sono cause di decadenza della concessione del posteggio:

a) l’esercizio, nell’area assegnata, di attività di vendita di opere non realizzate dal

concessionario del posteggio o la vendita di altri oggetti vietati o comunque non

contemplati dal presente regolamento;

b) l’assenza ingiustificata dal posto assegnato per dieci giorni consecutivi;

c) il mancato rispetto da parte del titolare delle prescrizioni contenute nella concessione rilasciata ai sensi del presente Regolamento (compresa l’occupazione di un posteggio diverso da quello assegnato o di una superficie maggiore di quella indicata nell’autorizzazione);

d) la mancata osservanza delle leggi di P.S. e la reiterata violazione delle norme

contenute nel presente Regolamento e nel Regolamento di Polizia Urbana;

e) la sub-concessione dello spazio pubblico ad altra persona;

f) il riscontro, in fase di controllo, di false dichiarazioni contenute nella domanda di

concessione.

2. Il Comando Polizia Municipale dovrà comunicare tempestivamente all’Ufficio

competente tutte le violazioni accertate.

3. Nel caso di violazioni di cui al presente articolo, l’Ufficio competente trasmetterà

all’interessato comunicazione di avvio del procedimento di decadenza.

4. Entro 10 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di cui al comma 3,

l’interessato potrà presentare chiarimenti o contro deduzioni che dovranno essere

esaminati dall’Ufficio competente.

5. In caso di mancata presentazione di chiarimenti o contro deduzioni entro il termine di cui al comma 4 o in caso di mancato accoglimento degli stessi, verrà predisposto il

provvedimento di decadenza che avrà decorrenza dalla data di notifica all’interessato.

ART. 21

1. Fermo restando l’applicazione della legge quando il fatto costituisca più grave illecito, la violazione delle norme sopra riportate, ovvero l’esercizio dell’arte di strada o la realizzazione, esposizione e la vendita di opere del proprio ingegno a carattere creativo senza concessione all’occupazione del posteggio è punita con l’applicazione di una sanzione amministrativa da euro 200,00 a euro 600,00.

2. L’esercizio dell’arte di strada o la realizzazione, esposizione e la vendita di opere del

proprio ingegno a carattere creativo che avvenga al di fuori del posteggio assegnato è

punito con una sanzione amministrativa da euro 100,00 a euro 300,00.

3. In caso di più violazioni al presente regolamento può essere disposta la revoca

dell’assegnazione del posteggio.

4. Le sanzioni sono da applicarsi con le modalità e i criteri previsti dalla Legge n. 689 del 24.11.1981

5. Ferma restando l’applicazione della sanzione amministrativa, in ogni caso d’esercizio delle attività di cui al presente Regolamento senza il possesso della concessione, gli agenti accertatori dell’infrazione provvederanno alla rimozione degli oggetti.

6. Gli addetti al controllo, all’atto dell’accertamento della violazione, potranno procedere al sequestro amministrativo cautelare delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione e debbono procedere al sequestro amministrativo delle cose che sono il prodotto dell’illecito.

7. L’autorità amministrativa addetta al controllo, con ordinanza-ingiunzione, potrà disporre la confisca amministrativa delle cose che servirono o furono destinate a commettere la violazione e deve disporne la confisca delle cose che ne sono il prodotto, sempre che le cose suddette appartengano a una delle persone cui è ingiunto il pagamento.

ART. 22.

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente regolamento, si applicano le disposizioni di legge e regolamenti vigenti in materia.

Palermo, 23 agosto 2013

Pietro Muratore – Associazione ALAB

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